Sul mare il vento soffia, senza ostacoli, forte e ben direzionato, per questo motivo vengono installati parchi eolici offshore.
L'energia elettrica prodotta dalle turbine eoliche sulle piattaforme marine viene poi inviata a terra ed utilizzata da remoto.
La barca è esposta al vento, meno in porto e più in mare aperto, essa, come la piattaforma, è quindi un ottimo supporto su cui installare turbine eoliche nautiche.
Inoltre, l'energia, prodotta dalle turbine eoliche sulla imbarcazione, viene utilizzata in loco senza costi di trasporto dell'energia.
Gli aerogeneratori installati su barche a vela e yacht, producono energia cinetica la quale, trasformata in energia elettrica tramite alternatori, viene utilizzata a bordo per l'illuminazione, per altri servizi, per ricaricare le batterie di accumulatori elettrici e per la propulsione dell'imbarcazione, tramite motore elettrico.
Attualmente le turbine eoliche installate su barche derivano principalmente dalle turbine Savonius.
Con tutto il rispetto per la storica invenzione, esse producono poca energia, sono poco efficienti dal punto di vista della trasformazione energetica e strutturalmente deboli, quando esposte a venti molto forti.
Inoltre esse sono mosse dal vento apparente, una componente vettoriale del quale è dovuta al movimento della barca.
Ciò implica che, per produrre energia, i generatori Savonius consumano, almeno in parte, energia utilizzata per spingere in movimento la barca e ciò, dal punto di vista energetico, è antieconomico.
La barca può trovarsi grossomodo in tre condizioni: in rotta di navigazione, ormeggiata al giro, ormeggiata con direzione fissa come per esempio in porto.
Le turbine eoliche navali brevettate funzionano nelle tre situazioni sopra descritte e con qualunque direzione del vento rispetto alla barca.
A seconda delle specifiche caratteristiche strutturali e funzionali di una imbarcazione, in essa si possono integrare uno o più aerogeneratori navali.
I generatori eolici sono integrabili in qualunque tipo di imbarcazione, anche nelle barche a vela.
Oltre che per gli utilizzi sopra menzionati, l'energia cinetica, prodotta a bordo dai generatori eolici, può spingere direttamente in navigazionea la barca.
E ciò, senza la trasformazione in energia elettrica e senza l'utilizzo di alternatori e di motori elettrici e quindi senza perdita di energia, che invece si verificherebbe, se l'energia venisse trasformata prima da cinetica in elettrica, tramite alternatori, e successivamente da elettrica a cinetica, tramite motori elettrici.
I generatori eolici per barche e navi non sono normali turbine eoliche montate sulle imbarcazioni, esse sono turbine eoliche nautiche appositamente progettate e brevettate per essere integrate nelle strutture di navi e barche.
In linea di principio, è auspicabile che la progettazione degli aerogeneratori nautici avvenga contestualmente con la progettazione dell'imbarcazione, per ottenere soluzioni ottimali dal punto di vista estetico, strutturale e funzionale sia per la barca che per la turbina.
Sono fornibili files 3D delle turbine eoliche per la loro integrazione nelle strutture dell'imbarcazione.
Gli aerogeneratori navali brevettati sono ovviamente azionati dal vento, essi non hanno però pale esposte e, per tanto, dal loro funzionamento non deriva alcun pericolo ne a bordo ne intorno alla imbarcazione.
Le vele, che nei secoli furono indispensabili per spingere le imbarcazioni tramite l'energia del vento, contribuirono a modellare le imbarcazioni.
Gli aerogeneratori nautici, in qualche misura, potrebbero contribuire a caratterizzare le strutture e le forme delle imbarcazioni spinte dall'energia del vento.